la storia


cavalieri

La Compagnia dell'Ariete

Nel XIV Secolo Corrado Aldigeri era Capitano di Ventura per San Gemini, centro abitato situato lungo la strada Flaminia, nelle vicinanze dell'allora importante città di Narni. Le due città oggi fanno parte della provincia di Terni, nel cuore della terra umbra, ricca di tradizioni e storia legata a Santi e condottieri del Medioevo. La "Compagnia dell'Ariete di Corrado Aldigeri" nasce da queste tradizioni, dai segni lasciati dalla contraddittoria società medievale in questa zona della penisola italiana, dalle raffigurazioni nell'iconografia e nell'arte figurativa dell'epoca.

Dal 2000, anno della sua fondazione, la Compagnia dell'Ariete di Corrado Aldigeri partecipa regolarmente ad importanti manifestazioni ed eventi di ambientazione medievale, sia in Italia che all'estero, presentando un vasto repertorio di combattimenti e duelli nelle specialità più varie: spada a una mano e scudo, spada ad una mano e mezza ("bastarda"), mazza ferrata e mazzafrusto, senza sottovalutare le tecniche più arcaiche con i bastoni e il corpo a corpo. Il tutto curato con la massima attenzione nei particolari, ricostruiti sulle basi di un'attenta analisi delle fonti scritte e figurative.
Inoltre, per evitare di cadere nell'errore di presentare una performance eccessivamente tecnica, e per questo distaccata dalle aspettative del pubblico, il contatto fisico, per quanto controllato, si sviluppa sempre con una certa generosità. Questo richiede da parte dei componenti un notevole impegno dal punto di vista atletico.

Partendo dal concepimento dei singoli combattimenti, che costituiscono il nucleo intorno al quale viene costruito l'intero spettacolo, la compagnia si avvale dell'ausilio di altri elementi, fondamentali al fine di rendere quanto più coinvolgente il risultato d'insieme, ed in grado di fare della già avvincente prova di "ars duellatorum" una vera e propria rappresentazione storica.
E' questo il compito dei figuranti, delle scenografie, ma soprattutto del "Gruppo Musici", impegnati a ricostruire possibili marce di accompagnamento alle truppe di guerrieri, e a contrappuntare il suono vivo ed acuto delle armi con quello duro e vigoroso dei loro tamburi.

Le Tecniche di Combattimento

Durante li spectaculi de la Compagnia, molte saran le armi impugnate da li nostri guerrieri, li quali faran, come piume, volteggiar le più rozze et, con gran fragore, cozzar le più cortesi. Spargonsi, insu lo campo de battaglia, sudore et sangue, nonché tra la folla, ardore et tripudio! Vasto è lo vaglio che li nostri condottieri se trovano ad affrontare pria d’ ogni duello:

- Lo semplice bastone, poco più d’un ramo levigato, un’arma grezza ma efficace (soprattutto se nodosa), che richiede tuttavia grande maestria nel suo utilizzo.
- La lancia, arma in asta, lunga e veloce, s’utilizza a perforare le linee nemiche e tenere in distanza l’avversario, ma rivelansi inefficace nella pugna a gioco stretto.
- La mazza, arma da botta, pesante et dirompente, rompe ossa et scudi sanza pietà, ma richiede forza et resistenza da chi la impugni.
- Ascia, via mezzana tra l’arma a botta et l’arma a taglio, flagello de li scudi et armature, ridomanda gran prestanza a chi l’ abbranchi. Ratto è lo braccio a stancarsi, et creansi, costì, fiacchezza al moto et perigliosi varchi alla difesa.
- Spada, bastarda o a mano sola: esta è l’arma diletta de li guerrieri nostri. A dispetto de la semplicità sua, anni richiede d’addestramento e pugna per lo suo uso con maestria.